La mostra estiva 2018 del museo viene dedicata agli STRASCIÖI, STRASCIÖL al singolare. Nonostante il nome, lo Strasciöl è un velo di cotone bianco finemente lavorato e ricamato che le donne di Premana usavano indossare durante le funzioni liturgiche. Il velo usato per il matrimonio è bordato di pizzo Valencienne lavorato a mano al tombolo. Per le donne di Premana acquistare questo pizzo era un lusso, perciò lo usavano solo per lo strasciöl da matrimonio. Con il cotoon, esse portavano i veli da esse stesse ricamati. Ne consegue che ognuna ricamava il suo, anzi i suoi, perciò gli strasciöi sono diversi uno dall’altro. I punti di ricamo utilizzati sono moltissimi, infatti possiamo dire che ogni manufatto rappresenta la bravura e la fantasia della ricamatrice...
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In arrivo numerose proiezioni del film, dopo la presentazione ufficiale avvenuta in sala Ticozzi a Lecco lo scorso 30 settembre. News e aggiornamenti su: https://www.facebook.com/Ilmattinosorgeadest.
La vicenda narrata dal film si basa su un fatto di cronaca, un omicidio, realmente accaduto a Premana nel 1895, su cui lo storico Antonio Bellati ha scritto prima un racconto poi la sceneggiatura. Vittima un mediatore di Gerola che, la sera delle nozze con una donna di Premana, viene ucciso per essere derubato.
Film girato in dialetto premanese (sottotitolato in italiano) dal regista Stefano Tagliaferri, con Angelo Guarracino alla direzione della fotografia e le musiche di Francesco Sacchi. Prodotto dall’associazione culturale “Il Corno”...
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DOMENICA 27 LUGLIO APRE LA MOSTRA DI DOCUMENTI ANTICHI
In concomitanza con il GIIR DI MONT, il museo apre i battenti con la consueta mostra estiva che quest’anno si concentra sui documenti d’epoca raccolti dai privati. Lettere, cartoline, pagelle, diari, manoscritti, locandine, diplomi, immaginette sacre, breviari, libri a stampa… tanti sono stati i documenti usciti dai cassetti della nonna che sono satti prestati o donati al museo.
Guarda in anteprima la mostra
In particolare si segnalano:
- una collezione di 15020 “sencioi” – santini, donati al museo da Tenderini Francesca;
- una serie di 50 attrezzi da giardiniere in miniatura custoditi in una piccola bacheca;
- due volumi manoscritti del 1920 circa: il dizionario del dialetto premanese/italiano, e “La mia traversata” poema in quindicimila...
Ospiti dell’Amministrazione maniaghese e con il contributo del Comune di Premana, le associazioni e i produttori di Premana sbarcano al COLTELLO IN FESTA a Maniago (http://www.museocoltellerie.it) per la promozione del marchio PREMANA, QUALITA’ AD ALTA QUOTA. Prodotti gastronomici, forbici, coltelli, eventi e territorio sono esposti e promossi all’interno dello stand della mostra mercato che nelle vie del centro della città racconta il meglio della coltelleria di Maniago. L’occasione è speciale, e offre la possibilità ai premanesi di raccontare Premana sotto molteplici punti di vista nella cornice particolare che è la città di Maniago, terra gemella (ma non ancora gemellata!) di Premana per la secolare tradizione della lavorazione del ferro e delle lame da taglio...
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La tradizione della lavorazione del ferro a Premana vista da una angolazione particolare. La vena artistica e delicata che esce da braccia vigorose use al ferro, al fuoco e al martello. Devozione e spirito religioso che hanno permesso, con elementi decorativi ispirati alla natura, con croci e inferriate, di decorare le chiese, le cappelle e le cime dei monti. Oggetti decorativi, suppellettili e lampadari, trofei e cornici, cancelli e porte e finestre realizzati nel corso del ‘900. Arte sacra e arte profana che racconta di uno stile di vita rigoroso e austero che tuttavia riusciva a esprimere il senso di bellezza in delicati boccioli di rosa e in piccole stelle alpine forgiate nel ferro...
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Il primo appuntamento a Premana a ricordo del poeta premanese prevede l’incontro con i ragazzi delle scuole medie, la posa della targa sulla tomba, letture e commenti al Museo Etnografico e il concerto finale serale con la partecipazione del coro Nives di Premana presso la Chiesa dell’Immacolata. Gli appuntamenti, organizzati dall’Associazione Il Melabò, continuano in incontri e concerti per tutto il 2013. Locandina.
Fu tra i fondatori del nostro Museo, nel 1974, quasi quarant’anni fa, quando l’ebbrezza del boom industriale spingeva tutti a buttare le vecchie cianfrusaglie, simbolo di povertà e stenti ormai superati, e a vuotare gli “spazzacà”. Allora i fondatori del nascente museo (ricordiamo anche Gianola Battista e Codega Antonio) si fecero promotori di un’operazione di recupero che non riguardò solo gli oggetti. Fu l’inizio del recupero della memoria e insieme dell’identità di una comunità. Il seme fu gettato da quei “pochi appassionati, coscienti che, l’attendere ancora, avrebbe significato anche per Premana la scomparsa della stessa memoria storica delle generazioni passate”...









