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| Settore |
Agricoltura
e allevamento |
| Oggetto |
Martel da
marlâ |
| Traduzione |
Martello
da battere |
| N.
inventario |
C-I |
| Etimologia |
Dal latino
martellus,
dim. martulus,
formazione parallela al lat. marcus, martello. |
| Provenienza |
Premana |
| Dimensioni |
26 x16 e 21 x 3
cm |
Descrizione
e
funzione |
Questi
due strumenti inseparabili erano indispensabili per il falciatore.
Il martello è agganciato una catena collegata mediante una staffa ad
una piccola incudine a testa quadrangolare leggermente
bombata. Il martello ha le due teste quadrate
delle stesse dimensioni. Incudine e martello servivano a battere
il filo della falce, la ranze
o del falcetto quando non tagliava più, perché
consumato o intaccato dopo un lungo lavoro. L'incudine era infissa in
qualche ceppo o alla base di qualche pianta a portata di mano; vi
si appoggia la falce proprio sul filo e quindi col martello si
batteva ritmicamente, ripassando tutto il filo stesso, in modo da assottigliarlo
e di renderlo quindi più tagliente. (vedi
il disegno di Codega Anacleto).
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